Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 169
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0177
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Q u a & t ô. 16g

10 risposi : e ben egli erasi assicurato , che
tutti i fenonieni de’ colori, onde sono di-
pinte le cose , non risultano da altro che
da separazioni, o misture di raggi diffor-
mi ; e che, se i raggi della luce fossero
cli un color solo, di un color solo mede-
simamente sarebbe tutto il mondo. In ta-
le certezza sarebbesi forse acquetato qua-
lunque più sottil filosofo ; ma egli si acce-
se più che mai nella yoglia di sapere più
la. Perchè ragione cotesto yostro taffettà
ama egli, piuttosto che tutti altri raggi,
di rif lettere i gialli ; 1’ erba i verdi ? Simi-

11 domande egli ardiva fare alla natura : e
vedete industria ch’ egli usô , per ottener-
ne risposta . Egli si pensè di soffiare con
un cannellino in quella schiuma, perchè
in mole alquanto considerabile ricrescesse
una di quelle gallozzole, che levava qua e
là . Quindi posata leggermente la gallozzo-
la , fattasi assai più panciuta che non era
prima, sopra di un tavolino , la ricoperse
con un vetro a difenderla da quel po’d’on-
deggiamento che è sempre nell’aria, e che
poteva turbar la sperienza . Ciô fatto egli
©sservava, che in breve spazio di tempo

la
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