Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 170
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0178
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I yo D I A L O 6 O

1 a si andava spargendo di varj colori, x
quali si stendevano Tuno dentro dell’altro
intorno alla sommità di quella , a guisa di
altrettanti anelli . Ma secondo che il velo
d’ acqua ond’ era formata* si faceva di ma-
no in inano più sottile in cima, e più gros-
so all’ingiù, discendendo 1’acqua del con-
tinuo ; si vedevano quegli anelli slargarsi
a poco a poco , e venire ordinatamente es-
si ancora all’ in giù : sino a tanto che si
dileguavano dalla vista uno dopo 1’ altro ;
e il velo della bolla si scioglieva nell’aere
in uri minutissimo spruzzo . Ora da questa
esperienza ben traluce, come attribuir si
doveva alla varia grossezza dei velo d’ ac-
qua, e non ad altro, la varietà de’colori,
che vi si scorgevano per entro. Ma per
averne più precisa contezza, avrebbe biso-
gnato fermar 1’ acqua , che il proprio suo
peso portava sempre all’ in giù , o poter
maneggiare a suo piacimento particeile di
difserenti materie, e particelle oltre ogni
credere sottilissime , e di varie grossezze ;
e su quelle fondare dipoi sue considerazio-
ni, e suoi computi. A ogni cosa si aper-
se il Neutono la via, reso dalle difsicoltà

me-
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