Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 171
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0179
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medesime più animoso, e sagace . Â tal
fìne pigliô due lastre di vetro, l’una pia-
na da amendue i lati, 1’ altra piana da un.
iato , e dail’ altro rilevata alquanto o con-
vessa. II conyesso dell’ una pose sopra uno
de’piani deli’altra, soavemente comprimen-
dole insieme ; e in tai positura le fermô .
Ora quelle lastre congegnate a quel modo
postele in saccia al sole, osservava, nei
punto del loro combaciamento o contatto,
trovarsi una piccioîa macchia nera ; e que-
sta esser cinta da alcuni anelii diversi di
colore , quale violato, qual rosso , qual gial-
lo , o dorè ; i quali formati venivano dal
lume , che rifletteva tutto intorno la fal-
da o laminetta d’ aria, che tra quelle due
lastre era come contenuta e compresa. AI-
tri simili anelli di vario colore apparivano
traguardando a traverso le lastre ; e questi
erano formati dal luine, ch’ essa laminet-
ra trasmetteva . La varietà del colore pro-
cedeva qui ancora dalla varia grossezza del-
la laminetta d’ aria ; picciolissima verso il
contatto delle lastre , e gradatamente mag-
giore verso le estreinità delle medesime :
tanto che a ciascuno di quegli anelli, co-
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