Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 172
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0180
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facsimile
*7a Dialogo

kî dal lume trasmesso , come dal riflesso
formati rispondeva nella laminetta d'aria
una certa grossezza maggiore, o minore ,
secondo che più, o meno largo era l’anel?
Io . Per meglio poi determinare, cpali gros-
sezze a ciascun colore rispondessero , si pen-
sô il Neutono di porre quelle lastre ora
in uno , ed ora in un altro de’ lumi pri-
mitivi od omogenei della immagine sola-
re , dove gli anelli tutti erano di un co-
lor solo , di quel medesimo cioè , che sul-
le lastre batteva : rossi, se quello era ros-
so ; azzurri, se azzurro : e cosi degli altri
Fattele perô illuminare cla ciascuna specie
di raggi, i’una appresso clell’altra, misurô
separatamente in ciascuna la larghezza delb
anello, ch’ era più vicino al contatto, o
alla macchia nera ; e trovô , che più ri-
stretto di tutti era Fanello nel color vio'-
lato, un po’più larghetto era nell’indaco,
più ancora nell’ azzurro , e cosi successiva-
mente sino al rosso ; nel qual colore l’anel-
lo avanzava tutti gli altri in larghezza. 3Nè
diversamente accadeva, se in luogo deîi’
aria era tra quelle lastre intrusa dell’acqua :
salvo che i colori erano men vivi ; e il

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