Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 173
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0181
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Q U A R T o, iy3

primo anello in ogni mano di colori era
più ristretto , che nell’aria, e più vicino
alla macchia nera . Ora ecco che i raggs
più refrangibiîi sono ancora i più riflessi-
bili : ciô viene a dire, che in una data
materia di minori grossezze è mestieri, a
riflettere il violato e Vindaco ; e di mag-
giori , a riflettere il rosso e il dorè. Che
se la densità in una materia sarà maggio-
re, che in un’ altra ; sarà bisogno di mi-
nor grossezza nelle particelle della più den-
sa, che della meno, perchè ne sia rifles-
sa la medesima specie di raggi. E cosï i
corpi sono come altrettanti tessuti, le cui
fila , in virtù di certa densità q grossezza ,
ne riflettono ais occhio questa sorta di rag-
gi meglio che quella . Gli altri raggi, che
vi dan su , vengono a spegnerli nelle cie-
che vie, che sono tra hlo e filo : e tutto
il tessuto ne apparisce di quel tal colore ,
che le hla rifiettono , Io per me già non
dubito , ripigliô la Marchesa , che la cosa
non sia cosi per appunto , come voi dite .
Ma per essere di ciô più chiarita , mj fa-
rebbe mestieri comprendere , qual reiazio-
ne ci abbia tra Y aria o 1’ acqua , e 1’ er-

ba,
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