Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 175
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0183
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Q U A R T O. Ij5

dole, che la luna è illuminata dal sole,
che ha il giorno e la notte, che ha clelle
valli e delle montagne , e tali altre cose,
nè più nè meno, come la nostra terra ;
giugne a persuaderle , ch’ ella pure come la
ïiostra terra ha i suoi abitanti

con le cittadi, e co castelli suoi :
in somma le fa vedere con questa analo-
gia alla mano popolato tutto l’universo quan-
to egli è. Fate ora voi vedere a me, dis-
se la Marchesa, la somiglianza, che è tra
i colori dell’aria, e i colori delle cose,
che abbiamo per le mani ; e non andiamo
con questa analogia più là, che il nostro
picciolo mondo . Molte sono le similitudi-
ni, io ripigliai, trovate dal Neutono tra
le laminette d’ aria, o d’ acqua, che tra
quelle sue lastre erano comprese , e le par-
ticelle della materia, onde composti sono
i corpi ; e ben pare, che le une e le al-
tre si abbiano a tenere come di una stes-
sa famiglia . Tra le quali principalissima è
quella, che cosi quelle laminette, come
le parti minutissime di qualsivoglia corpo,
sono diafane ; che già non è cosa cosx opa-
ca, che ridotta in sottilissime schegge non

dia
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