Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 180
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0188
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i8o Dialogo

starebbe nè anche una per altro bellissima
consormità o analogia, ia quale si trova
tra la produzione de’colori, e quella del-
le altre cose naturali ; che pur sarebbe il
fondamento , o il perno di un altro siste-
ma . Egli è oramai fuori di quistione, che
le piante , gl’ insetti, ed i viventi tutti non
sono mica formati di nuovo , ogni volta
che veggono in prima la Iuce j ma, secon-
do che vi concorrono le cause esterne ,
vannosi spiegando da’proprj embrioni, che
dal bel principio delie cose furono creati
di già . Una ghianda per esernpio contie-
ne dentro a sè , quasi in miniatura, una
picciolina quercia ; la quale ombrerà la ter-
ra, darà di nuove ghiande anch’essa, e
queste un foltissimo quercéto dipoi , sol-
tanto che trovisi un terreno , che le rice-
va con certi sughi, e con certi gradi di
calore , con quello , che a tali sviluppamen-
ti è necessario . Simile avviene degli ani-
mali, di qualunque specie e’sieno, che o
nell' ovaja , o aitrove sono anch’ essi prima
del nascere in moltitudini infinite conte-
nuti ; simiie dell’ uomo , che quantunque
degli animali il re , non ha in ciô sopra

di
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