Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 181
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0189
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1791bd2/0189
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
Q Ü A R T O . lôi

di essi privilegio alcuno . In conclusiono
non sono formate le cose di mano in ma-
no , che appariscono nel mondo, come è
credenza comune ; ma dalia natura fu ve-
ramente fatto ogni cosa tutto a un trat-
to , e una volta per sempre . II medesimo
è de’ colori, che non si generano mica di
nuovo ad ogni instante , corne altre volte
credeasi ; ma a rendergli manifesti, altro
non bisogna, che questo o quel modo, on-
de si sviluppano dal seno della luce, che
tutti in sè gli contiene . Per quanta ric-
chezza mostri la natura, disse la Marche-
sa , per quanta magniJacenza dispieghi nei
tanti , e tanto varj suoi efsetti ; egli sem-
bra nondimeno , che nelle sue operazioni
ell’ abbia avuto in mira un certo risparmio,
e una certa bella economia . Dal bel prin-
cipio eli’ha formato con que’suoi embrio-
ni come altrettanti conservatoi clelle co-
se, che hanno dipoi in si gran copia da
provvedere, e fornire il mondo : e della
luce ella ne ha fatto il tesoro , ia minie-
ra , l’embrione, diciam cosi, de’ colori, che
ha prodotti una voita per sempre belli, e
immutabiii, e atti solamente a separarsi
M 3 d’ in-
loading ...