Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 183
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0191
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Q U A R T 0 . l8 o>

cosa, vorreste vedere il mondo come un,
chiaroscuro ? Un grandissimo inconvenien-
te, io risposi, sarebbe senza dubbio per
le dame , se elie non dovessero vestirsi ch®
di un solo colore , e se con la varietà de"
colori venissero a perdere un cosi ampio
sog'getto di belle quistioni, di consulte, di
discorsi. Ma in contraccambio verrebbono
gli astronomi a guadagnarci non poco. E
qual cosa non darebbe un astronomo , per
potersi assicurare del tempo preciso , che
la luna occulta una stella , o del punto ,
che fa un' eclissi ? Sono costoro una certa
generazion d’uomini, che se ne sta quasi
sempre su per le torri, cogli occhi rivol-
ti e puntati al cielo} e di questa nostra
îerra non curano, se non quanto è un pia-
neta, che fa suo viaggio intorno al sole ,
ed entra essa pure nel sistema celeste. Ma
che hanno mai tanto che fare , disse la
Marchesa, i colori varj della luce, colle
osservazioni di cotesta strana generazion d’
uomini ? Basta dire , io risposi, ch’ e’ fan-
no non picciolo impedimento alla perfe-
zione degli occhi loro, o sia de'’ cannoc-
chiali. Io vi dissi già, Madama, come i

M 4 raggi
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