Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 188
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0196
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l88 D I A L O G O

tentatura . Certamente , io risposi, avreb*
bono il torto, se non sossero contenti del
Neutono. Oltre all’avergli armati di un oc-
chio tanto più fino ; egli difese, non ha
gran tempo , e in certa maniera salvò in
faccia al mondo i’astronomia . Yoi sapete ,
Madama, come l’onore di questa scienza
dipende principalmente dal predire gli eclis-
si, che sono avvenimenti palesi alle viste
del volgo , non meno che a quelle de’ h-
losofi. Talete milesio fu considerato in Gre-
cia corne un Dio, per aver predetto così
in digrosso , che in certo tempo dovea fa-
re un’ eclissi del sole ; cioè che 1 a luna
frapponendosi tra esso e noi, dovea scu-
rarlo . Perfezionatasi di mano in inano F
astronomia , quello , per cui già sarebbesi
a un Talete innalzata un’ ara , quasi che
al dì d’ oggi farebbe disonore a un Halle-
io, o a un Manfredi < Si esige ora dalla
Specola il minuto preciso , non che il gior-
no e 1’ ora , in cui farà T eclissi, e la quan-
tità sua per appunto ; vaie a dire, se la
luna scurerà tutto il sole o parte , e quan-
ta precisamente sarà la parte scurata. Ora
non sono ancora molti anni passati, cbo

tutti
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