Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 190
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0198
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ig0 D I A L O G o

la quale se da principio fu cagione di mi'
raviglia , lo fu poscia di romori e di scan-
dalo . Vi studiarono sopra, vi si lambicca-
rono il cervello gli astronomi punti nel
vivo. Chi mise in campo una cosa, chi
un’ altra , coine cagione di quell’ effetto, o
piuttosto disordine ; ma tutto indarno . E
ben potete comprendere, Madama, che I3
astronomia fu allora per rimetterci moltis-
simo del suo ; come quella , che non po-
tea assegnare ragione alcuna di quegli anel-
li, ch’erano appariti al dispetto de’suoi
computi . II popolo, disse la Marchesa,
perdona facilmente ali’ astrologo di essere
tutto di ingannato da un’ arte, la quale
asseconda, e adula le sue passioni ; ma egli
è naturale, che , per ogni picciolo sbaglio ,
che paja prendere un astronomo, si fac-
cia befse clella scienza, quasi volendosi ven-
dicare della propria ignoranza . Io perô non
potrei non prendere qualche parte nel do-
lore , che dovettero gli astronomi in tale
disavventura sentir grandissimo . Egli è pur
vero, che umana cosa è aver compassione
degli afflitti. Buon per noi, io ripresi a di-
re , se tanto realmente vi toccassero i ma-

li
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