Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 192
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0200
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1Q2 D I A L O G O

rante gli eclissi ci troviamo immersi in
quest’ ombra , vediamo intorno intorno di
essa luna un aneilo luminoso. E per aver-
ne dipoi una maggior riprova, si posero
in saccia al sole dei globi in tali distanze,
che doveano ricoprirlo del tutto, ed ecclis-
sarlo a chi dietro guardava : e ciô non ostarr
te, ii medesimo luminoso anelio ne gii cin-
geva , che visto intorno aila luna fu per
iscreditare in questo basso mondo la scien-
za de’ cieii.

La ragione , disse allora la Marchesa ,
assegnata dal Neutono di quegli anelii, mi
par ben chiara e paipabiie . Ma ditemi :
il maggior rnale , a cui vanno soggetti an-
che i hlosofr, non è egli la curiosità ? Mai
si , io risposi : e sull’aver essi corta vista,
e moita curiosità , è appunto sondata, co-
rne aitrl disse , tutta la ioro scienza , qual
ch’ ella sia . Or non ci fu egli aicun filo-
sofo , rçplicô la Marchesa, ii quale doman-
dasse al Neutono la ragione , perchè i rag-
gi, che non sono tocchi da un corpo , ab-
biano da piegarsi verso di quello nel pas-
sargli dailato ? Oh voi, Madama, io rispo-
si siete di assai più diflicile contentatura 5

che
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