Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 195
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0203
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Q U A R T O. ig5

rita. Madama , io soggiunsi, egli accade
a voi quel medesimo , che già accadde a
molti filosofi di professionè : ma perchè es-
si sdegnarono di reputarsi nuovi, come fa-
te voi, in questa filosofia ; adombratisi al
solo nome di attrazione , si levaron tosto
ad impugnarla. Dissero , che quest’ attra-
zione è tutt’ uno con quelle qualità occul-
te , di cui gli Aristotelici informavano i
corpi, e colle quali credevano render ra-
gione degli esfetti naturali ; che con que-
sta attrazione si veniva a rimettere in seg-
gio quel filosofare enimmatico e inintel-
ligibile, a mostrare la cui vanità, conven-
ne , che tanto oprassero col senno , é con
la mano i più sani ingegni della passata
età : e vanno formando addosso al Neuto-
no un gravissimo processo . E quali ne fu-
rono le difese ? disse la Marchesa . Ben
lontano , io ripigliai, che l’attrazione sia
una qualità occulta ; ella è una qualità ma-
nifestissima della materia, da cui dipende
la spiegazione d’ innumerabili esfetti natu-
rali . Nè questa a niun patto vuol esser
confusa con que’ nomi voti di senso , tro-
vati ora Ì’ uno ed or l’altro dalla volgare
N a schie-
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