Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 196
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0204
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ig6 Dialogo

schiera de’ hlosofi , a rendere un tal qnad
conto di qnesto fenomeno , o di quello ;
quando realmente ella è un principio uni-
versale , a cui uhbidisce ogni cosa dal più
minuto granelîo di sabbia sino a’ corpi va-
stissimi de’pianeti, di cui si assegnano le
leggi, e si determina ogni suo esfetto sino
alle ultime disferenze . Gli Aristotelici fa-
cevano come i sacerdoti del gentilesimo,
che secondo i bisogni vi creavano a lor ta-
lento di novelle cleità , e ne avean pieno
ogni cosa ; dove il Neutono la fa da filo-
sofo , e riconosce soltanto quei principj ,
che realmente esistono insieme col mon-
do . Guidato dalle più sottili osservazioni,
e dalle considerazioni più profoncle, è for-
zato a riconoscer nella materia, come qua-
lità primordiale, la virtù attrattiya. E quan-
clo egli afferma, che la luce radente l’estre-
mità de’ corpi è tirata da quelli, non in-
tencïe già di darci l’intero intorno alla cau-
sa della diffrazione ; ma d’indicar solamen-
te cpiella proprietà generale della materia
( che è pure fare un gran passo in filoso-
fia ) cla cui procede la ragione immediata
di tal fenomeno . Lo investigare poi la es-

senza
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