Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 200
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0208
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1791bd2/0208
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
QOO D I A L O G O

laddove non è il medesimo delle altre lo-
ro qualità . Ora chi ne potrebbe mai assi-
curare col ragionamento, che una cosa im-
penetrabile ed estesa, scontrandosi in un’
altra impenetrabile parimenti ed estesa,
debba comunicarle parte del suo moto, e
non piuttosto perdere essa tutto il moto
che avea, e ridursi alla quiete? Nè V una
cosa nè l’altra ripugna alla estensione , e
alla impenetrabilità , ch’ è quanto si cono-
sce per noi della natura dei corpi : e pe-
rò così l’una, come l’altra potrebbe egual-
mente avvenire . La osservazione soltanto,
e la esperienza ne ha fatti chiari di ciò ,
che veramente avviene ; nè mai cogli oc-
chi della mente V avremmo conosciuto ) se
veduto non V avessimo cogli occhi della
fronte . In qual modo , e per qual cagio-
ne il moto , che è in un corpo , trapassi
in un altro, già per noi non si sa : miste-
ro egualmente impenetrabile , che il muo-
ver della mano, o del piede alla volontà
della nostr’ anima . In una parola i fdosoii
sono egualmente all’oscuro del come ope-
rino i corpi l’uno sopra l’altro , quando
sono contigui tra loro, che quando souo

tra
loading ...