Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 201
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0209
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Q U A R T O. SOl

tra loro lontani : ma non sono già all’oscu-
ro, che , ancorchè in distanza l’uno dalF
altro, vicendevolmente si attraggano. Co-
testa attrazione , uno de’principali ingegni,
una delle più gagliarde molle della natu-
ra, è abbastanza provata da moltissime spe-
rienze fatte ne’corpi, che ne stanno d’at-
torno ; ma si palesa singolarmente ne’fe-
nomeni celesti, che l’hanno narrata al Neu-
tono , ed egli alle genti .

Yeramente, disse la Marchesa, la non
più udita novità della cosa non abbisogna
di una testimonianza meno autorevole. Ma
non intendo già, ripigliai io, che voi stia-
te, Madama , a detto d’altrui. Domani,
poichè oggi

II teinpo è breve, e vostra voglia è lunga,
cercherè di mostrarvi quanto sia ben fon-
data F attrazione. Solo m’ incresce , che io
non potrè espoivi cotesta dottrina con tut-
to il corredo delle dimostrazioni e de’com-
puti , che la fiancheggiano e la rendono
vittoriosa delle menti. Pazienza, disse la
Marchesa ; se io non la potrè vedere in
tutto quel lustro , in cui la vedrebbe un
matematico, io farù come que’ dilettanti

di
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