Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 209
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0217
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Q u i n t o, 20g

non già per un cerchio perfettamente ton-
do , ma che abbia un po’del bislungo, di
maniera ch’ esso centro non sia giusto nel
mezzo del cerchio , ma si rimanga un po-
co da un lato. Segniamo ora con la fan-
tasia un punto del cerchio , dove in que-
sto instante si trovi il corpo che gira. Da
quel punto hguratevi tirato un filo, o sia
una linea al centro : similmente dal puu-
to , dove sarà per esempio due ore appres-
so , tiratene un’altra . Quello spazio trian-
golare , che resta compreso tra le due li-
nee che si stendono dal corpo che gira
sino al centro , e la porzione di cerchio
da lui corsa nelle due ore , chiamasi aja .
E queste tali aje , che girandosi il corjoo,
sono formate in tempi uguali, sono ugua-
li tra loro . Con che voi chiaramente ve-
dete, Madarna , ch’ esso ora va più velo-
ce , e ora meno ; e in tempi eguali non
avrà già corso due porzioni di cerchio egua-
li, ma due porzioni di cerchio tali , che
le aje formate nel modo che abbiam det-
to , verranno ad uguagliarsi tra loro. E se
un tempo sarà la metà , il terzo , il dop-
pio di un altro tempo ; anche le aje for»
To; II. O mate
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