Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 214
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0222
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1791bd2/0222
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
214 D I A L O G O

vortici, ecl anche creato delle intelligen-
ze, onde reggergli e governargli, si ridu-
ce al moto di un sassolino , che uno sca^-
gli con mano . Dopo aver esso da noi ri-
cevuto la spinta , moverebbe , cjuanto è a
sè, per linea diritta, se la forza della ter-
ra , che lo trae del continuo in basso, nol
deviasse per una curva. E già, se noi da
un luogo altîssimo gittando un sasso, gli
potessimo clare tal forza, che , deviando
per la curva, non si scontrasse nella ter-
ra, e l’aria non gli resistesse ; verremmo
a fare un’altra luna : voglio dire , ch’ e’gi-
rerebbe intorno intorno alla terra, come
fa appunto la luna. Ben pare, disse la
Marchesa , che la natura operi molto col
poco . Una medesima forza , una medesi-
ma cagione produce efsetti , che pur pa-
jono e parvero anche a’silosofi, quanto tra
loro differenti ! Già non si puô mettere
in dubbio, che l’attrazione non governi
i moti di Saturno, e non faccia qui da
noi cadere un pomo . Maravigliosa cosa è
a vedere , come un motivo, per cosi dire ,
semplicissimo continua sempre lo stesso , e
domina in tutto il gran concerto del mondo ,

Ora*
loading ...