Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 215
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0223
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Q TJ A R T O . 215

Ora, continuai io, siccome la legge del-
le aje proporzionali ai tempi, a cui nel
descriver la sua orbita ciascun pianeta ub-
bidisce , fu cagione, che il Neutono sco-
prisse la forza attrattiva nel sole ; cosi un’
altra legge, per cui i pianeti spendono più
teinpo in compiere le loro orbite , secon-
do cbe sono più lontani del sole, e ciô
con certa proporzione tra îe distanze e i
tempi, fu cagione ch’ egli scoprisse , che
la forza attrattiva va scemando con certa
misura, via via ch’ ella si allontana dal so-
le. E la misura è questa : ch’ ella scema
non di quanto cresce la distanza dal sole,
rna il quadrato del numero esprimente la
distanza di esso sole : il che si chiama la
ragione inversa dei quadrati delle distan-
ze . Oimè I disse la Marchesa , che noi tor-
niamo ad entrare nel bosco . Per intende-
re una tal cifera di geometria, io segui-
tai, basta sapere, che il quadrato di un
numero è il medesimo numero moltiplica-
to in se stesso : come per esempio il quat-
tro è il quadrato clel due , perchè due via
due clà quattro ; il nove è il quadrato clel
tre, per la medesima ragione , che tre via

O 4 tre
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