Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 216
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0224
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3l6 Dialogo

tre clà nove ; e cosi discorrendo . Nota adun»
que la distanza in che si trova la terra dal
sole, e insieme nota la distanza in che si
trova Giove , che 1' una è cinque volte mag-
giore dell’ altra ; voi potrete sapere , di quan-
to la forza attrattiva del sole alla distanza
di Giove è indebolita, rispetto alla forza
di esso sole alla distanza della terra. Sta-
te ad udire, disse la Marchesa , se io so
raccapezzarlo. Yoi mi dite adunque, che
la forza attrattiva è minor di tanto , cli
quanto è maggiore il quadrato della distan-
za. II quadrato di uno , che voi fate esser
la distanza dellâ terra dal sole, è uno. E
alla distanza uno, ripigliai io, uno pari-
menti è la forza. II quadrato del cinque,
soggiuns" ella subito, è venticinque : e pe-
rè la forza attrattiva del sole in Giove è
venticinque volte minore, che nella ter-
ra. Forse, diss’io; Madama, non sapete,
che adesso voi avete sciolto un problema;
e potete dire, come quell’antico geome-
tra , ho trovato , ho trovato ? Anzi ne ave-
te sciolti tre dei problemi : vedete senso
che si asconde sotto il velame delle vostre
parole. Gon la stessa legge per appunto,

che
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