Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 219
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0227
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facsimile
Quinto. 219

fuoco , di che in presenza si niostrano tan-
to accesi gli amanti. Guardate poi, diss'
io , Madarna, di non esser causa , che si
guasti la generalità della vostra regola voi.

Ma seriamente parlando, diss’ ella , la
forza attrattiva del sole va calando, secon-
do che crescono i quadrati delle distanze :
e lo stesso sarà senza dubbio della forza
attrattiva della terra . Che la cosa, io ris-
posi, sia cosi in Saturno e in Giove, lo
veggono manifestamente i matematici mer-
cò di quelle lune o satelliti, che vi gira-
no intorno. Poichè quella medesima pro-
porzione tra le clistanze e i tempi delle
loro rivoluzioni, che osservano i pianeti
che vanno intonio al sole, la osservano
ancora i satelliti, che vanno intorno a un
pianeta . Dal che se ne ricava , che la for-
za attrattiva di Saturno e di Giove cala
nella proporzione medesima che quella clel
'sole . Ma per tal yia non è già possibile
verificarlo nella terra ; non avendo elia un'
altra, o più lune , oncle comparare i tern-
pi delle loro rivoluzioni con le loro di-
stanze da essa terra . Se non fosse, clisse
la Marchesa, che per cjuanto ho raccolto

da
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