Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 222
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0230
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323 D 1 A L O G O

rantito dall’ attrazione vicendevole, clie haro
no tra loro . Se in due tavolette di sughe-
ro si fanno galleggiar sull’ acqua un pezzo
di calamita , ed uno di ferro , a poca di*
stanza 1’ uno daH’ altro ; vedesi non meno
correre il ferro verso la calamita, che la
calamita verso il ferro : e se si ritiene que-
sto o quella; cjual de’due non èritenuto,
corre verso 1’altro . Ancora i’ambra , che
strolinata ha potere cli attrarre a sè varie
specie di corpi, appesa ad un filo in mo-
do che stia iibera in aria , si fa incontro
essa medesima a que’ corpi che se le pre-
sentano, e gli seconda in tutti i loro mo-
vimenti. La cosa adunque, disse la Mar-
chesa , riesce a questo : poichè il sole at-
trae i pianeti, anche i pianeti attraggono
il sole ; i primars attraggono i secondarj,
e sono da essi attratti ; i secondarj si at-
traggono similmente 1’ un 1’ altro . E linal-
mente, io soggiunsi , i corpi

tutti tirati sono, e tutti tirano,
come disse ad altro intendimento il mag
gior nostro poeta.

Ma tante, e si diverse attrazioni, ripi-
gliô la Marchesa, non doyrebbono elleno.
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