Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 224
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0232
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sarebbe una cosi fatta congiura, e taie,
da mettere in gran pensieri la immobile
maestà del sole, non forse egli dovesse di-
scendere di soglio , e dei pianeti non es-
sere più il re. Cosx pare veramente, io
soggiunsi ; e Dio sa ancora, quali altre fu-
neste conseguenze apprendere potesse un
umore tanto o quanto maninconico. Ma
considerando, che il sole , vastissimo come
egli è, contiene in sè più materia, che
tutti gli altri pianeti presi insieme ; e con-
siderando, che i pianeti più vicini al so-
le , che più fortemente operano sopra di
lui, sono anche i più piccioli ; altri puô
viver sicuro . Quand’ anche le forze di tut-
ti i pianeti unite fossero contro al sole,
vano sarebbe ogni îoro sforzo , Egli è di-
mostrato , che non lo smoverebbon dal pro-
prio sito che di un solo al più de’ suoi
diametri : simile al Giove di Omero, che
sfida la turba degli altri dei, e se ne sta
fermo ed immobile, tenendo in mano 1’
nn capo della catena d’ oro , mentre all
altro capo adoperano tutti ogni lor pos-
sa, collegati insieme contro di lui. Bella
e grandiosa immagine, disse la Marchesa,

onde
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