Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 226
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0234
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sa6 D i A o G o

egli solo ha il yanto di ayer posto a quel
licenzioso pianeta la briglia e il freno, co-
me altri disse, de’computi.

Ben è vero, io continuai, che novella-*
inente in Francia fu chi pretese di mostra-
re, che la iuna ricalcitrava al Neutono pur
assai: mentre stando alle leggi dell’attra-
zione, ella avrebbe dovuto compiere in di-
ciotto anni certo suo particolare, e impor-
tantissiino movimento ; e in efsetto lo coin-
pie in nove. II sistema dell attrazione, dis»
se la Marchesa, trovô dunque anch’ esso
in Francia un altro Mariotto. Se non che,
qui non si quistionava del fatto, ma del-
la ragione del fatto medesimo: e la dispu-
ta era di un grado assai più alto, e più
degna della speculazione e dello ingegno
de’ filosoh . Trattavasi, io risposi, di far
nuove leggi a potervi ridur la luna. II si~
stema del Neutono non si adattava a tut-
ti i fenomeni : conveniva almeno metter-
vi mano per racconciarlo : e dal racconcia-
re al rigettare un sistema non ci è un gran
tratto , bene il sapete. Tanto più dipoi
pareva, che fosse da temere per l’attra-
aione, quanto che entrato era in lizza uno

de’
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