Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 227
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0235
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1791bd2/0235
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
Q u i N T o . aaT-

cle’ paladini della geometria già partigiano
del Neutono , il quale fu allora predicato
come un altro Labieno, che per la giusti-
zia della causa vedevasi costretto ad ab-
bandonare le parti di Cesare . E che fece
la Inghilterra ? ripigliô con impazienza îa
Marchesa . Non entrô anch’ella tosto in
campo ? Mise altre volte in chiaro la poca
diligeiiza del Mariôtto : avrà ora messo in
chiaro la fallacia presa dal Matematico .
Un qualche suo Astolfo avrà, mi penso ,
dato di pigìio a quella lancia d’oro , che
fa uscir di sella quanti ne tocca. Fosse si-
curezza , o altro , io risposi, eÜa non pre-
se parte alcuna nella disputa ; quasi pre-
vedesse quello che succeder dovea. Mà
certo , soggiunse la Marchesa, ella nori
poteva sperar di vincere seriza prima com-
battere ; quando il Francèse per avventura
non avessé abbandonato il campo , e non
si fosse dato egli medesimo per vinto ; Co-
si avvenne giustamente , io risposi. Rifat-
ti d’ indi à qualche tempo suoi computi
sottilissimi, intraîciatissimi, dove di miÜe
minuzie era da tener conto ; si accorse al-
ìà fine da qual piede zoppicassero . Trovôj.

P 'à che »
loading ...