Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 228
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0236
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Ì22S D I A L 0 G O

che , giusta le leggi delF attrazione ricîotte
al più scrupoloso esame , dovea la luna
compiere quel stio moto nel teinpo giusta-
mente , che lo compie nè più nè meno ;
e rimise solennemente in seggio il Neutono.

Bel trionfo, disse la Marchesa, che fu
cotesto per il Neutono , e per li partigia-
ni suoi, ch’ ebbero vittoria senza nè meno
venire a giornata . Quale fu maggior trion-
fo pelNeutono, io-replicai, quanto il tur-
bamento, che, secondo che predetto egli
avea, si cagionaixmo vicendevolmente ne’
rnoti loro Giove , e Saturno ? Sono questi
i più grossi tra’ pianeti : e nello avvicina-
niento , o congiunzion loro ( benchè vi sie-
no ancora tra inezzo parecchj milioni di
miglia ), pur debbono , secondo la ragione
della materia che contengono, sensibilrnen-
te operare F uno sopra delF altro . Yenne
una tai cougiunzione a cadere al principio
della presente nostra età. E siccome a tal
tempo il sistema neutoniano non faceva che
comparire nel mondo , e avea perô di moF
ti contrarj ; ben potete immaginare , Ma-
dama, qual fosse F aspettazione di coloro,
a cui preme sovra ogni altra cosa saper

satti
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