Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 231
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0239
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facsimile
Q tr i N T o. zZi

tîre le attrazioni particolari di qualunques
altra cosa le sia d’ appresso. La virtù at-
trattiva si agguaglia alla massa, o alla ma-
îeria, che i corpi racchiudono in sè, co-
me già sapete .. Or qual picciola cosa non.
è un torrione, rispetto a tutta quanta la
gran massa della terra quanta ella è? Fa-
te pur conto , che la particolare attrazio-
ne , non diro di un torrione, ma di una
montagna ( e conhni pure col cielo, come
di quella sua dice F Ariosto), riesce asfat-
to insensibile, è un niente.

Ma ddve Fattrazione, continuai io a di-
re, si dispiega singolarmente agli occhi di
tutti qui in terra, è nel maraviglioso fe-
nomeno del flusso e riflusso del mare. Fu
esso in ogni tempo. uno dei grandi obbiet-
ti delle speculazioni dei Hlosofi, sul quale
furono dette di assai strane cose . Sapete
voi,, Madama, la ragione che ne danno i
Cinesi ? Arde, dicon essi, sino dal prin-
cipio del mondo la più crudel guerra tra
due gran popoli in origine fratelli, l’uno
ibitante delle montagne, F altro del mare.
Non riHnano mai costoro di combattere .*
le armi son giornaliere : ora è perdente h

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