Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 232
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0240
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aSa D i A L o o o

ed ora diviene signor del carapo il popo-
lo , che abita lungo il mare : ed ecco il
mare , che ora monta, ed ora dibassa. In
verità, disse la Marchesa , che , se la fdo-
soha de’ Cinesi va tutta di un tal passo ,
noi saremmo troppo cortesi verso quella
nazione , cosi altamente stiinandogli, come
sento che comunemente si faccia. E non
potrebb’egli avvenire, che della grande opi-
nione , che abbiamo di loro , essi fossero
in buona parte debitori a quelle migliaja
di miglia , che sono tra il loro paese e
i’Europa? Come forse gli antichi hanno un
qualche obbligo anch’essi a quei tanti se-
coli, che da noi gli dividono . La lonta-
nanza del luogo, dove uno dimori, o la
lontananza del tempo in cui visse, non fu-
rono mai solite diminuire la fama altrui.
Certo si è , io risposi , Madama, che il
genio de’ Cinesi non è gran fatto filosofi-
co. Quantunque la stampa sia tra loro una
invenzione antichissima, e quantunque il
governo non sia punto avaro agli uomini,
che sanno , di ricompensa e di premio ;
non hanno mai le scienze sotto il cielo di
Pechino aggiunto al termine della medio-

crità t
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