Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 233
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0241
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Q U I N T o . 5

crità : anzi si puô dire che vennero loro
insegnate da’ nostri Europei, che non era-
no in esse di gran maestri . I loro studj
favoriti sono la lingua, di cui, per essere
un mare senza riva, non vengono mai a
capo ; e le leggende di quanto scrissero in
ogni cosa , e pensarono i loro maggiori,
da’ quali dissentire è delitto : studj atti a
formare degli antiquarj e de’ parolaj, non
a destar F ingegno , o a promovere la ra-
gion dell’ uomo . Noi faremo , se cosi vi
piace , Madama , una picciola setta contro
ai Cinesi ; gli avremo in pregio per le lo-
ro porcellane , e per i loro ventagli ; ma
non ne faremo niun conto per i loro si-
stemi di filosofia. Le ragioni per altro del
fîusso , e riflusso del mare, che diedero
alcuni de’ nostri hlosofi , non furono più
filosofiche di quelle, che ne danno i Ci-
nesi : l’assorbire, per esempio, e poi man-
dar fuori delle bigonce d’acqua senza nu-
mero , che fa ogni d'x non so qual gorgo
deirOceano , detto il bellico del mare , o
la respirazione , che ha di sei in sei ore
il gran corpaccio della terra. Non tutte
perè le ragioni, disse la Marchesa, de’no-

stri
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