Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 234
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0242
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ZÒ4 D I A L O G O

stri fìlosofì esser dovettero, mi penso, dì
quel calibro . Coloro tra noi , io risposi,
che meglio osservarono le cose naturali,
si accorsero, che tra le vicende del flusso
e riflusso del mare, e i moti della luna
vi correva una assai stretta corrispondenza
ed amistà. Tentarono alcuni di spiegare ,
in che cosa ella consistesse ; ma vani fu-
rono i loro tentativi. E il metter veramen*
te in chiaro, qual sorta di azione possa
aver la luna sul mare , come elìa ne ab-
bia governo e balia, era riserbato al Neu-
tono , E certamente attraendo la luna, co-
me pur fa , il nostro globo , di cotesta at-
trazion sua se ne ha da vedere alcun se-
gno nella parte fluida e cedevole , che in
gran parte ricinge tutto intorno esso glo-
bo . Le acque marine sottoposte alla luna
dovranno pure alcun poco levarsi in alto,
ubbidendo all’ attrazione di essa ; la. quale
non ò mica insensibile , come quella del
torrione , o della montagna di poco fa.. E
volete, Madarna, vederne uno assai bello
esempio ? Yoi sapete come 1' ambra, bene
strofìnata che sia, ha potere di attrarre a
sè varie specie di corpi. Tra essi è anche

l’acquao
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