Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 236
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0244
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come la forma di un uovo , la cuî puntà
sarà sempre rivolta alla luna medesima. E
quest’uovo, io dissi allora , vel sigurate voi
schiacciato nelia parte di sotto : voglio di-
re nelia parte ópposta a quella , dove è la
luna? Tale giusto mel fìguro, disse la Mar-
chesa . E naturalmente , io ripresi, per la
ragione , che la virtù lunare , penetrando
addentro e ricercando tutto il globo terre-
stre, pur dee tirare a sè quelle acque, che
sono di sotto . Appunto , diss’ ella : voi ave-
te messo in chiaro quella ragione , la qua-
le io non vedeva se non confusamente .
Ma pigliate guardia , io ripresi a dire , se
considerando meglio quella stessa ragione,
le acque di sotto non dovessero ricrescere
anch’ esse , e si avesse a far ivi un altro
colmo , o rialto nel mare . Sì, rispos’ ella ;
se ci fosse un’ altra luna di sotto, che at-
traesse per un verso contrario a quella di
sopra : e ben veggo , che se noi avessimo
tante lune quante ne ha Giove o Saturno,
avverrebbono di simili bizzarrie . Ma come
mai la medesima luna potrebb’ ella operare
così contrarj efsetti ; che ella in un luogo
ayvicinasse le acque a sè, e da sè le al-

lon-
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