Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 239
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0247
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Q i v sr t o. 25g

vero, disse la Marchesa, che la luna sia
sovrana assoluta del inare; che il sole vuo-
le aver parte anch' egli nel di lei regno.
E dove non ha egli parte? io ripresi: egli
che, come lo chiamô il poeta, è il rnini-
stro maggiore della natura, e , secondo le
più esatte osservazioni degli astronomi, è
per più di sessanta milioni di volte più
grande, che non è il pianeta, che ne ag-
giorna le notti, e ne costeggia. Sebbene
per la distanza sua grandissima dalla terra
altro veramente non fa, se non se invigo-
rire, o debilitare la forza della luna ; e
secondo la situazione, in cui rispetto ad
essa si trova, ora ne scema l’esfetto con-
trariandolo, ed ora lo accresce col secon-
darlo. A ciascuno di essi vengono esatta-
mente dal Neutono assegnate le parti sue
nella operazione del flusso e riflusso. Vi
dice in quali tempi dell’anno, e del me-
se debba essere maggiore o minore; in qua-
li luoghi dehba essere più o meno sensibi-
le : e viene da lui felicemente spiegato in
ogni sua più minuta particolarità un feno-
meno, la cui difficoltà fece dire, come
nno de’più celebri antichi siiosofi si but-

tasse
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