Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 241
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0249
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Q U 1 N T 0 .

traggono insieme , indipendente dall’ ürto*'
e dalla impulsione. E oramai mi penso,
Madaina, che più non farete le maraviglie ,
se io yi ripeterô , come entra ancora nel-
le cose dell’ ottica , e ci ha che far l’at-
trazione . Veramente, rispose la Marchesa ,
che difhcoltà potrei io ora aveie a cre-
dere che i corpi attraggano la luce , che
passa loro dappresso , se ho veduto la lu-
na attraer le acque del mare , e i pianeti
attraersi 1’ un 1’ altro in quelle loro stmboc-
chevoli e stenninate distanze ?

La resrazione , ripres' io allora a dire ,
non è ella anch’ essa un efsetto di cotesta
virtù attrattiva, come lo è la diffrazione ?
e non viene ella dallo essere i mezzi, per
li quali passa la luce , dotati di tale virtù
più o meno, secondo il più o il meno del-
la loro densità ? Sino a tanto che un rag-
gio di luce scorre per il medesiiiTo mez-
zo , come sarebbe 1’ aria , per esser tirato
da tutte parti con egual forza, non decli-
nerà nè da questo lato nè da quelio ; ma
procederà oltre seguitando la prima dire-
zion sua . Ma se tra via eeli viene a scon-

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trarsi nell’ acqua , o in altro înezzo dotato
To: II. Q di
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