Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 242
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0250
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di maggior attrazione, che non è 1’aria ;
non puô fare, che, ubbidendo alla mag-
gior forza , non si accosti al perpendicolo
nel tuffarsi dentro dell’acqua: e al con-
trario dovrà succedere, come in fatti suc-
cede, quando dalb acqua torna ad uscire
nelF aria . Sentendo una maggiore attrazio-
ne dalF acqua , che dalF aria ; è di neces-
sità che si franga col discostarsi dal per-
pendicolo, buttandosi verso la superhcie
medesima delFacqua d’ond’ esce . Non sem-
bra a voi, Madama , che dal Neutono si
spieghi con felicità grandissima la refrazio-
ne , che diede anch’essa a’filosofi cotanta
briga , e fu cagione , che quello dicessero ,
che meno si concorda col vero ? Ma per-
chè non poss’ io mostrarvi con la geome-
tria alla mano , come dalla medesima at-
trazione debbano nascere gli accidenti tut-
ti, e le particolarità, che accompagnano
il refranger della luce d’ uno in altro mez-
zo ? E meglio allora conoscereste , se abbia
veramente il Neutono dato in brocca . Per
me, diss’ ella, a cui non è dato di discer-
neré cosx addentro, e di geometrizzare ,
ün bellissimo riscontro mi pare esser que-

sto ;
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