Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 252
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0260
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Sìaa D i A L o G o

e la terra ; quanto costituisce , e forraa
questo nostro globo terraqueo si ridurreb-
be in una picciola pallottolina : in quelia
guisa, che ridurrebbesi in una massa il si-
stema solare , se i pianeti, oltre alla for-
za che hanno di tendere yerso il sole, do~
tati non fossero di quell’ altra ancora di
allontanarsi per linea diritta da esso. E
dal giusto temperamento di tali contrarj,
o sia dalla discordante concordia delle co-
se ne risulta l’ordine, e la forma del mon-
do. Ma come siasi di così fatta specula-
zione , a voi sembra , Madama , un grande
enimma il dire, che l’istesso yetro ò do-
tato di virtù attrattiva, e di repulsiva ; che
un corpo si arroghi in certa maniera il
priyilegio dell’ uomo di volere a un tem-
po , e di disvolere . Più forte eniinma, mi
stimo, vi parrà ancora chi dicesse, che
quelle due forze , che pajono cosi contra-
rie, sono in sostanza una sola e medesima
forza , che diversamente si dispiega . O Dio.'
disse la Marchesa : questo mi riesce sopra
ad oçmi altra cosa diffìcile ad intendere.

O

Se tutt’altri che voi mi avesse detto, che
la forza attrattiva e la repulsiva è tutt’uno^,

ayerei
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