Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 253
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0261
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Q U X N T o. s55

averei creduto sentire quel medico di Mo-
liere , secondo cui arrosto e lesso è la me-
desima cosa. In fme io altro non arrivo
ad intendere se non che ii tirare a sè,
e il discacciare da sè sono due cose con-
trarie ; e naturalmente venir debbono da
cause contrarie . Ed io ripigliai : il rivol-
ger a ogni momento gli occhi verso di una
persona, non è egli contrario a non ve
gli rivolger mai ? il parlottare continuo con
uno , a non gli dire mai una parola ? e pu-
re simili contrarietà vengono il più delle
volte, bene il sapete , dalla medesima caur-
sa, che difserentemente si spiega. Oh l
questo , disse la Marchesa, è un altro or-
dine di cose ; e non credo già io s che con
tali argomenti mi vogliate far neutoniana.
Proviamo, io risposi, se meglio vi persua-
derà il dirvi, che la virtù attrattiva e la
reptdsiva ben mostrano essere di una stes-
sa origine, e quasi sorelle , a parlar cosi,
per le analogie o similitudini, che si os-
servano tra loro. Amendue vanno insie-
me, e sempre che s una si dispiega con
poca o con molta attività, il somigliante
fa s altra. Sino a tanto che i raggi scor-

rono
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