Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 254
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0262
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facsimile
â54 D I A L O G O

rono pel medesimo mezzo, non succede
nè refrazione nè riflessione ; nè forza at>
trattiva si manisesta nè repulsiva. Così F
una come l’altra accade nel confine di
due mezzi tra loro difsetenti in densità.
Quanto più difseriscono i mezzi, la refra-
zione , come sapete , è niaggiore : e lo stes-
so pur avviene della riflessione . Osservate
quanto più viva è la immagine di un og-
getto, ripercossa da uno specchio di vetro ,
che dallo specchio dell’acqua. I raggi che
hanno maggior disposizione ad esser refrat-
ti, hannola altresi maggiore ad esser riflessi.
A riflettere gli azzurri, che refrangono più fa-
cilmente deirossi, basta nelleparticelle della
materia una sottigliezza, che non è valente
a riflettere i medesimi rossi : e i raggi più
refrangibili, come ben vi dee riccrdare >
sono anche più riflessibili . Sono questi ,
Madama, bastanti argomenti, per farvi an-
che in questa parte divenir neutoniana ?
Molto , riprese a dir la Marchesa, è da
ammirarê la sottigliezza , e insiëme la pre-
cisione di un tal discorso . Pur nondime-
no , a parlarvi liberamente , a me sembra-
Va assai più naturale attribuire la causa

della
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