Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 261
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0269
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Quinto. 2S i

pori della carta , e la carta medesima : ia
guale uniformità non trovavasi , guanclo i
pori delia carta erano pieni ci’ aria . Cosl
dalle particelle dell’ oglio , o dell’ acqua
trapassano liberamente i raggi in quelle del~
la carta , quasi durassero ad andare per lo
medesimo mezzo, o trapassassero da vetro
a vetro , quando l’uno combacia perfetta-
mente l’altro : dove al contrario, se il lu-
me nel traversare un corpo trova ad ogni
instante per la diversità della materia dove
rissettere, e dove refrangere , molti raggi
tornano indietro , molti aitri se ne sperdo-
no, e pochi o niuni ne passan oltre . Nè
già per altra causa lo Sciampagna di tras-
parente diventa opaco , quando mesciuto
d’ alto si leva in ischiuma ; che tanto è a
dire, quando tra le sue particelle ad intru-
der si viene maggior copia d’aria. Non
piccioio è l’onore, disse qui la Marche-
sa , che voi fate allo Sciampagna, facen-
dolo servir di prova alle più recondite ve-
rità della hlosoha inglese ; esso , che sino
ad ora ebbe soltanto virtù di spirare di bei
motti, e delle canzonette all’ allegria de’
Francesi. Yedete ancora, io soggiunsi, ve-

Pv 3 rità,
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