Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 263
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Q u i n t o. aG5

jaoi sarebbe tolta la vista di quelle innu-
merabili stelle, che collo scintillare e col
brio della lor luce ne rallegran le notti.
Ed ecco , disse la Marchesa , anche per
questa novella prova, sgombrato il cielo
di qualunque cosa al libero corso de’ pia-
neti recar potesse impedimento od ostaco-
lo . In fatti non hanno essi a trovare per
via se non l’attrazione che gli governa, e
la luce che gl’ illumina , gli seconda , gli
vivihca ; la luce, che al suo apparire met-
te da per tutto vigoria e letizia , e in sè
contiene gli smeraldi, i rubini, e i zafh-
ri -, di che la natura colora, e arricchisce
l’Universo.

A tante, e cosi nobili scoperte , io ri-
presi a dire dopo alcuna pausa , che di
tanto hanno avanzato la scienza dell’ otti-
ca, ii Neutono aggiunse molte curiose qui-
stioni , quasi proponendûse all’ esame de’
più sottili filosofi : tra le altre , se la dif-
ferente refrangibilità originata non sia per
avventura dalla difserente grandezza de’cor-
picciuoli, onde composti sono i raggi del-
la luce . Non si direbbe egli, che i più
piccioli corpicciuoli di tutti debbono esser

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