Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 269
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0277
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tempîice avete pur voluto un comento , che
bastar potrebbe a un poema sulla fllosoiîa
neutoniana . Come? disse inezzo sorriden-
do la Marchesa : potrei io dunque credere
di saperne tanto da esser anch'io del bel
numero de’seguaci del gran Neutono? E
come no ? io risposi. Voi avete animosa-
mente afsrontato le difsicoltà di quella fi-
losof a ; avete per essa rinunziato a quel
sistema, che.tanto vi rideva alla fantasia ;
avete vinto in certo modo la vostra fanta-
sia medesima, che parea ripugnare ad al-
cune più astruse verità. Debbo io dirvi,
Madama, che non aiete da meno degli Ar-
gonauti, che, lasciato quanto aveano di
più caro, si avventurarono per un inare
ignoto , e a domare imptesero tanti mostri
per fare il conquisto del famoso vêllo d’
oro ? Parlando fuor di burla, soggiunse la
Marchesa, io non avrei creduto inai di
divenire tanto dotta da dovere studiarmi
a parere ignorante dinanzi alle persone :
che pur troppo dagli uomini è alle donne
messa in conto di delitto ogni minima om-
bra di sapere . E se si avesse un giorno ,
10 ripigliai, da far pa^ese al pubblico co-

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