Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 274
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0282
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1791bd2/0282
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
ày4 D i A L o G o

xni aspetto all’uclire i nuoyi pensamenti,
ed anche le scoperte da yoi fatte nella fi-
losoila . A confessare il yero, egli rispo-
se , di fdesofia ho voluto ayere alcuna par-
ticolar contezza anch-’io ; che non pare og-
gimai di poter stare nelle gentili brigate ?
chi è digiuno delle dottrine del Neutono
e del Cartesio : del rimanente io non pre-
sumo di far nuove scoperte ;
grazie, cK a pochi il Ciel largo destina.
Che sono adunque disse allora la Mar-
chesa , que’ ragionamenti, che avete tenu-
to meco ? e mi dicevate di quelle nuove
dottrine , che hanno ancora da metter in
fondo ilsistema neutoniano . Madama, egli
rispose, quelle cose che vi ho accennate,
erano bensi scoperte italiane , ma non già
mie . Ma che occorre parlarne? quando le
stesse dirnostrazioni , se non hanno il pre-
gio di esser forestiere , non sono nè me-
no guardate in viso , dirô cosi, non ven-
gono punto ascoltate . Mi giova perô cre-
dere , soggiuns' io, che voi non pensiate ,
che io abbia detto in segreto al Neutono,
tu sola mi piaci . Le scoperte ch’io vole-
•ya dire, ripres'egli, ognuno puô yederle

nel
loading ...