Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 277
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0285
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S E s T o .

come io cliceva, per via di vani presup-
posti, ma per via di tali esperienze , che
vengono a formare altrettanti canoni, o sia
regole infallibili . Uno de’ canoni, allora io
ripresi a dire , di quel libro , non è egli
questo ?

<Se un fondo chiaro raggerà per un mez-
zo scuro -, caso che la forza del mezzo sia
picciola, nascerà il color giallo ; caso che
grande, il rosso :

Vedete, sig. Simplicio , disse la Marche-
sa, che, per l’amor delle cose forestiere,
egli non ha rinunziato alle nostre. E un
altro canone, io soggiunsi, se non rn’ in-
ganno, è questo : Se un fonclo scuro rag-
gerà per un mezzo chiaro , caso che la for-
za del mezzo sia picciola , nascerà il color
<violato ; caso che grande , l' azzurro . Ap-
punto , disse il sig. Simplicio . Vediamo,
io ripigliai, se potrè ridurmi anche a me-
moria le sperienze, sulle quali sono fon-
dati cotesti canoni. Si mette un foglio di
carta al sole ; e standosi uno nell’ombra,
guarda cotesto foglio a traverso una lastra
di vetro chiamato girasole , ch’ e pone di-
nanzi agli occhi. Se il vetro è sottiie ,

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