Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 282
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0290
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28a D I A L O G o

alcunî liquori, e se ne vide sempre risul-
tare il medesimo . E che altro, io ripi-
gliai , potea risultare ? mentre quei liquo-
ri erano tutti in una sola boccetta, la qual
conteneva la iufusione di un leano ameri-

D

cano , chiamato nefritico, che ha la pro-
prietà anch’ essa di apparire azzurra a’ rag-
gi riflessi , e rossa o gialla a’ trasmessi,
secondo che più o meno panciuta è la boc-
cetta ; ed è una specie, diremo noi , di
girasole fluido .

Gran cosa , egli rispose , che queste co-
si vittoriose obbiezioni non le facesse 1’ ac-
cademia di Londra , quando usci il nuovo
sistema a combatter l'inglese. E non è
già dubbio non abbiano aguzzato, quanto
sapeano, l’ingegno per toglier di mezzo ,
e gittare a terra tutto queiio, che contrad-
dir potesse il loro Neutono . JBen sappiamo
se della sua riputazione sieno teneri , e
•gelosi . Che debbo dirvi ? io ripigliai. II
vostro autore avea fabbricato il suo siste-
ma sulle rovine dell5 inglese. Ben vi ricor-
derete, come egli a guisa di proemio si
mette a negare le esperienze del Neutono,
che dimostrano le principali sue dottrinej

o al-
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