Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 290
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IÌtyó D I A L O G O

cìio ad essere in varj, e distinti governi
divisa. E così la emulazione, o rivalità,
che necessariaraente nasce tra’differenti co-
muni, è cagione , che sieno rigorosamen-
te esaminate , e poste ad angustissimo va-
glio tutte le opinioni letterarie , che vì sor-
gono ; che si disperda il falso , e non re-
sti finalmente che il vero . In una parola
la piazza filosohca, direrno noi, di Euro-
pa fa come le piazze mercantili della Ci-
na, che non ricevono moneta coniata ; ma
solamente argento $ che saggiano e pesano.
Non so poi, replicò il signor Simplicio,
se tutti abbiano sempre la pietra deì pa-
ragone, e il bilancino in tasca, e non va-
dano assai volte presi alla impronta della
moneta . E non vedete, disse la Marche-
sa, rivolte a me le parole, che il signor
Simplicio vi richiama alle difficoltà mosse
contro al Neutono dal Dufay nels accade-
mia di Francia ; delle quali pare, che con
coteste vostre rifiessioni voi vogliate pas-
sarvene ? Di qual peso elle sieno, io ri-
sposi, non sono però tali, che vadano al
cuore del sistenra . Come non vanno al
cuore , egli rispose ; quando il numero de'

colori
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