Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 291
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0299
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S E S T O . 29Ì

colori primarj, che seconcio ilNeutonoso-
110 sette, egli io ristringe ai soli tre, ros-
so giallo e azzurro ? Dal rosso , e dal gial-

10 mescolati insieme nasce il doré; dal
giallo , e dall’azzürro il vërde, come si
vede per sensata esperienza ; i’ indaco , e

11 violato non sono altra cosa che mezze
tinte deïl’ azzurro : e in oltre il bianco, per
la cui composizione credeva il Neutono,
che ci volessero tutti e sette i suoi colo-
ri, il Dufay lo compone co’ soli tre , ros-
so giailo e azzürro . A buon conto , io re-
plicai, vedete , che dal Dufay negate non
vengono nè la composizione del lume , nè
la disferente refrangibilità de’ raggi, nè la
immutabilità de’ colori. Quanto poi al nu-
mero de’ coiori primarj non dovreste igno-
rare ciô , che gli fu risposto . Per qual cau-
sa condensati, e riuniti per via di una len-
te convessa i raggi violati e gi’ indachi,
non si ha egli il colore azzuiTO ? E spai’-
pagliati per via di una lente cozzcava, che
fa un esfetto tutto contrario della conves-
sa , e znresatti i raggi azzurri, zzozz si lza
il violato o l’indaco ? Se il violato , e l’in-
daco nozz sozzo altro ; che zzzz azzurro zzzeo.

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