Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 292
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0300
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2,Q& D I A L O G O

carico e men pieno, non sono altro che
mezze-tinte , come voi dite , dell’ azzurro ;
per qual causa 1’ oro posto ne’ raggi verdi
della immagine fonnata dal prisma, rice-
ve egli il colore di quelli , e verdeggia ? e
più tosto nôn riman giallo ; s’ egli è vero ,
che in cjuel lume verde ci abbia una egual
dose , o poco minore di giallo che di az-
zurro ? Parimenti lo soarlatto posto nel do-
rè rinianendosi rosso , scoprirebbe que’ rag-
gi rossi, che vi fossero nascosi dentro , e
a un tempo istesso l’errore clel Neutono .
Che ve ne pare , signor Simplicio ? disse la
Marchesa . Io per me non saprei che ap-
porre alle sue ragioni. Indi, rivolte a me
ie parole , cosi soggiunse : e chi fu, che
contro al Dufay prese la lancia a favor clel
sistema inglese ? O non soste voi medesi-
mo anche in Francia , come dianzi in Ita-
lia, il campione del Neutono? Madama,
clisse il signor Simplicio, cjuello che im-
porta è la solidità delle ragioni medesime,
non il nome di chi le abbia prodotte . II
giuclizio della loro solidità, io gli risposi,
ne sia in voi . Sovvengavi di quella espe-
rienza, in cui posta una lente in mezzo a
v due
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