Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 295
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0303
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S E S T o. ûg$

dubbio non sia più bello lo arriyare a un
fme ponendo in opera uno o due soli mez-
zi, che ponendone in opera tre. Ecco io
risposi, che voi medesimo ci venite a di-
re , come a poter giudicare rettamente del-
la semplicità , o sia bellezza , che è nelle
opere della natura, fa di mestieri la pri-
nna cosa conoscere i fini, che nelsoperare
si è proposta essa natura . Ma voi sapete ?
«he una tal ricerca è csaltri omeri soma,
che de’ nostri ; e quanto un tal volo sia
pieno di pericolo . E lo stesso Cartesio la-
sciô come per ricordo a’suoi, a non si
volere inframettere de' fini della natura ;
egli per altro , che nelle hlosollche impre-
se diede loro tanti esempj di un animo
cosx risoluto e franco. Chi potrà mai ai'-
rivare a sapere per qual ragione , per qual
fine la natura abbia fornito di ale alcuni
insetti, e aicuni altri gli abbia forniti di
gambe ; mentre gii uni non ispiegano mai
volo , e gli altri ncm fui’ono mai visti cam-
jninare de’ lor di, ma vanno da luogo a
luogo strascinandosi con la schiena per ter-
ra. Ayrete forse udito, Madama, come
îratta la milza d’ in corpo a parecchi ca-

T 4 ni.
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