Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 297
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0305
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facsimile
S E s t o . stgy

ìoro, se ne debba strferire, che simile ,
anzi la stessa ne sia la natura, essendo pur
questo un principio metafxsico , di cui con-
verrà aver paura, come della befana i fan-
ciulli. Assai chiaro si comprende, io ri-
sposi, che da voi si crede essere una cosa
medesima il verde, che si compone col
giallo e coll’ azznrro, e il terde della im-
magine solare, perchè somiglianti si mo-
strano all’ occhio . Ma vedete , non v’ in-
ganni l’apparenza. Ne chiarirà sopra di ciô
il fatto medesimo : ed anche noi, come
dicono facesse , non ch’ altri, lo stesso Ari-
stotele , anteporremo a tutti i discorsi îe
sensate sperienze .

Perchèpredichereste un anno in vano ,

Disenda ogn’imo il suoco vetriin mano;
che questo è il brando dell’ ottica. Entro
ad una stanza buja sopra un picciol cer-
chietto di carta fate , che dia il verde del-
la immagine solare dipinta dal prisma ; e
sopra un altro simile cerchietto fate, che
vi dia l’azzurro, e insieme il giallo . Ainen-
due i cerchietti appariranno verdi ; e tra
I’ uno e l’altro non ci scorgerete la mini-
ma differenza. Ma se yi farete a guardar-

li
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