Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 300
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0308
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3oO D I A L O G O

tale strumento delle ariette del Pergolesi,
e di Rameau ; e mercè di esso si j>otrà
anche aver tessuto , e copiato in una stof-
fa un qualche passaggio di Cassariello. Ma
torniamo al Dufay ; che già non vorrei,
Madama, avesse da richiamarmici un’ altra
volta il signor Simplicio . E quanto alla
composizione del bianco, il Neutono chia-
ramente ha mostrato co’ prismi e colle len-
ti alla mano, che ad avere un bianco af-
fatto simile a queilo di un raggio solare ,
è di necessità riunire insieme tutti i colo-
ri componenti esso raggio, dopo che sono
stati separati dal prisma . Di fatto , prese
a dire la Marchesa, se ben mi ricordo quel
che già mi diceste, tagliato 1’ uno o V ai-
tro raggio della immagine, sicchè non ar-
rivi alla lente (e sia anche ii verde) , il bian-
co subito muta colore . E il signor Sim-
plicio :

O Donna , intendi V altra jjarte,

Che'l vero oncle si jjcirte

Qnest’ Inglese, dirà senza difetto.

II Dufay pur ci assicura, essergïi riuscito
con tre soii colori, rosso giallo ed azzur-
ro, di comporre un bianço. E chi ci as-

sicura,
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