Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 302
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0310
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3o2 D i a l o g o

la nostra età ; ma, come avviene delle co*
se migliori, fu moltissimo lodata da chi
dovea fayorirla, e quasi niente promossa.
E perchè adiinque i signori neutoniani, en-
trô qui a dire il signor Simplicio , non vor-
rebbono eglino avvertire a quelle verità,
che mostra l’esperienza giornaliera di co-
loro, che non hanno la mente preoccupa-
ta da niun sistema? Fu già detto con gran
ragione, che le ordinarie nostre manifat-
ture presentano tutto giorno delle maravi-
glie agli occhi di coloro, che sanno ve-
derle. Ma forse isdegnano i neutoniani #
essi che sono sempre in cielo ,

mirar si basso con la mente altera .
Eglino avvertono , io risposi, che , sicco-
me a’pittori conviene per Ii chiari i più
alti servirsi di biacca, in quelle stampe del
le Blon vi si lascia, per li medesimi chia-
ri, scoperto ii sondo della carta ; segno
manifesto che con tre soii colori non si
può veramente fare il biànco . II Neuto-
no, a cui non erano ignote sirhiglianti co-
se, tentô di farlo in più modi mesticando
insieme polveri di vario colore ; e il piu
passabile , che gli venisse fatto, era com-

posto
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